Italia e Grecia

Lavorando alla ricerca di una definizione operativa di vulnerabilità  macroeconomica abbiamo (con Ambra Altimari) calcolato la variazione del PIL pro-capite, misurato in dollari e a prezzi del 2000, tra il 2006 – anno prima della Grande Recessione – e il 2010 – ultimo anno per cui sono disponibili i dati per tutti i Paesi di interesse.
Uno zoom sui Paesi sviluppati è riportato nel grafico, che confronta il PIL pro-capite nel 2006 con la sua variazione tra il 2006 e il 2010.
PIL reale pro-capite Oecd
Il grafico ci dice che, al 2010, peggio dell’Italia hanno fatto solo Irlanda, Islanda, Estonia e Grecia. Nel 2011 la Grecia ha ulteriormente peggiorato le cose, grazie (!) alle politiche di austerità , mentre i nostri calcoli su dati Istat dicono che nel 2011 il PIL reale pro-capite dell’Italia è rimasto fermo. E nel 2012 ha operato Monti con le sue manovre di austerità …
Quelli che amano ripetere che “non siamo mica come la Grecia” sono avvertiti.

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4 pensieri su “Italia e Grecia

  1. Carlo

    Veramente non si può commentare.

    Un appunto;
    se fosse possibile,
    scrivi più post.
    Thanks!!

  2. Andrea

    Guarda guarda quanti bei Paesi fuori dall’Euro in sì belle posizioni… Che là fuori non ci sia il disastro che ci viene descritto? Piacere di leggerla Professore.

  3. AleRighi

    “La Russia non è la Grecia”. (Vladimir Putin, primo ministro russo, marzo 2010).

    “La Francia non è la Grecia”. (Christine Lagarde, direttrice del Fondo monetario internazionale, maggio 2010).

    “Il Portogallo non è la Grecia, la Spagna non è la Grecia”. (Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, maggio 2010).

    “La Spagna non è la Grecia. Ma se la Grecia è arrivata dov’è arrivata è a causa di una politica analoga a quella condotta da Zapatero in Spagna”. (Mariano Rajoy, capofila dell’opposizione spagnola, maggio 2010).

    “L’Ungheria non è nella stessa situazione della Grecia”. (Olli Rehn, commissario europeo agli affari economici e monetari, giugno 2010).

    “L’Ungheria non è affatto come la Grecia”. (György Matolcsy, ministro ungherese dell’economia, giugno 2010).

    “La Spagna non è l’Irlanda, e nemmeno il Portogallo”. (Elena Salgado, ministro delle finanze spagnolo, novembre 2010).

    “Né la Spagna né il Portogallo sono l’Irlanda”. (Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, novembre 2010.

    “L’Irlanda non è la Grecia”. (Angela Merkel, cancelliera della Germania federale, novembre 2010).

    “La Grecia non è l’Irlanda”. (Giorgios Papakonstantinou, ministro delle finanze greco, novembre 2010).

    “L’Irlanda non fa parte del territorio greco”. (Michael Noonan, ministro delle finanze irlandese, giugno 2011)

    “La Francia non è la Grecia e non è più l’Italia”. (Barry Eichengreen, professore di economia americano, agosto 2011)

    “L’Italia non è la Grecia”. (Rainer Brüderle, presidente del gruppo Fdp al Bundestag, agosto 2011)

    “L’Italia non è la Grecia”. (Silvio Berlusconi, presidente del consiglio italiano, ottobre 2011)

    “L’Austria non è la Grecia”. (Karlheinz Kopf, presidente del guppo parlamentare del Partito popolare austriaco, novembre 2011)

    “L’Italia non è la Grecia”. (Christian Lindner, segretario generale del Fdp, novembre 2011)

    “Il Portogallo non è e non sarà la Grecia”. (Antonio Saraiva, presidente della confederazione industriale portoghese, febbraio 2012)

    “La Spagna non è la Grecia”. (Richard Youngs, presidente del think tank madrileno Fride, maggio 2012)

    “Il Portogallo non è la Grecia”. (Pedro Passos Coelho, primo ministro portoghese, giugno 2012)

    “La Grecia non è l’Argentina”. (Yiannis Stournaras, ministro delle finanze greco, luglio 2012)

    “La Germania non è lo Zimbabwe”. (Paul Casson, fund manager di Henderson Global Investors, giugno 2012)

    “La Spagna non è l’Uganda”. (Mariano Rajoy, primo ministro spagnolo, giugno 2012)

    “L’Uganda non ha alcuna voglia di essere la Spagna”. (Asuman Kiyingi, ministro degli esteri ugandese, giugno 2012)

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