Una piccola precisazione sul “secondo default” della Grecia
Guido Viale ha scritto un articolo interessante e largamente condivisibile sulle recenti operazioni di riacquisto dei titoli del debito da parte del governo greco.
Ma perchè parlare di “secondo default”?
La Grecia ha titoli in circolazione che promettono, poniamo, il rimborso di 1000 euro tra 10 anni. Dato che “i mercati” dubitano della capacità della Grecia di onorare tra dieci anni il titolo, il valore di mercato diventa, poniamo, 1 euro (carta straccia).
Data la situazione, e soprattutto dato il fatto che le banche hanno già adeguato il valore di questi titoli in bilancio ad 1 euro, al governo greco conviene ricomprare i titoli ad un euro (e stracciarli), vedendo scendere il valore del suo debito da 100x a 1x. Le banche non hanno (ulteriori) perdite a bilancio e il governo greco allontana il rischio del secondo default.


Mauro Poggi said,
2012-12-17 @ 9.37 am
Me lo sono chiesto anch’io. Se ho capito bene la Grecia acquista i propri titoli a prezzo di mercato, quindi non si può parlare né di default né di “concordato preventivo”…
keynesiano said,
2012-12-22 @ 11.06 pm
Il “concordato preventivo” c’è già stato al momento dell’accordo sul valore del rimborso dei titoli. Del resto è una pratica legittima nel diritto privato il debitore e i creditori si accordano per un rimborso parziale dei crediti nella riforma della legge fallimentare Italiana questo meccanismo è stato liberato da alcuni vincoli che prima lo rendevano poco praticabile. Se non si ottiene il concordato c’è il fallimento.
Rimango perplesso nell’uso del termine “default” anche per il primo perchè se è un concordato preventivo non è giuridicamente un “default”.
Di conseguenza la Grecia che non è fallita giuridicamente ricompra i propri titoli a valori di mercato, è legittimo? direi di si ma c’è da domandarsi, perchè lo fà se non ha un ulteriore beneficio economico?
Secondo Vitale questa prassi porta liquidità agli speculatori a spese della collettività, la mia impressione è che lui avrebbe preferito un default che azzerava il debito lasciando con il cerino in mano i creditori.
Jorg der Krampus said,
2013-01-29 @ 3.04 pm
Beh, non direi.
Dopo una crisi potrai ripresentarti sul mercato tanto prima quanto maggiore è la quota parte di debito che hai onorato.
Ma se fai bancarotta e non paghi nulla il mercato ti darà l’ostracismo per anni, ed anche quando ti riprenderà in considerazione te la farà pagare cara.